25 aprile
Accogli il mare,
accogli la terra,
accogli la donna,
accogli il bambino,
che arriva
pian piano
con piccoli passi
di un’allodola bruna.
Presto il cielo
rosso di sole
mostrerà
il velo dell’aria
disteso sul mondo.
Solo allora,
un cattivo naufragio
basterà all’amore
per dirsi
appagato
di un sottile
passato.
Sentire
i piedi
che saltano,
è la scoperta
che disseta
la terra
e per questo
occorre-
esserne
grati.
In questa stanza,
ancora tranquilla,
coperta
di pagine scritte
da antichi marinai
addormentati,
solo una presenza
non torna
a riposare
sulla riva
che disegna
il profilo d’orizzonte
di chi guarda.
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