martedì 2 giugno 2020

25 aprile

 

Accogli il mare,

accogli la terra,

accogli la donna,

accogli il bambino,

che arriva

pian piano

con piccoli passi

di un’allodola bruna.

 

Presto il cielo

rosso di sole

mostrerà

il velo dell’aria

disteso sul mondo.

Solo allora, 

un cattivo naufragio

basterà all’amore

per dirsi

appagato

di un sottile

passato.

 

Sentire

i piedi

che saltano,

è la scoperta

che disseta

la terra

e per questo

occorre-

esserne

grati.

 

In questa stanza,

ancora tranquilla,

coperta

di pagine scritte

da antichi marinai

addormentati,

solo una presenza

non torna

a riposare

sulla riva

che disegna

il profilo d’orizzonte

di chi guarda.

 


 

 

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